31 Ottobre 2024

Sulle orme di Lidia Poët

di Redazione Cralt Magazine
Un itinerario ispirato alla vera vita di Lidia Poët, la prima avvocata italiana

Lidia Poët è stata una pioniera italiana, nata nel 1855, diventata la prima donna ad essere ammessa all'Ordine degli Avvocati in Italia. Dopo aver ottenuto la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Torino nel 1881, superò l'esame per diventare avvocata nel 1883. Tuttavia, poco dopo la sua ammissione, iniziò una battaglia legale: il procuratore generale contestò il suo diritto a esercitare la professione legale, sostenendo che la legge italiana non permetteva alle donne di entrare in questo campo. La Corte d'Appello di Torino e successivamente la Corte di Cassazione le impedirono di praticare come avvocata nel 1884.

Nonostante questo ostacolo, Lidia continuò a lavorare dietro le quinte, assistendo suo fratello nello studio legale e contribuendo in modo significativo alla professione, pur non potendo comparire in tribunale. Rimase impegnata nella sua missione per i diritti delle donne e, finalmente, nel 1920, a 65 anni, fu reintegrata come avvocata, dopo che una legge del 1919 riconobbe il diritto delle donne a ricoprire incarichi pubblici.

Lidia Poët si distinse anche per il suo attivismo per i diritti delle donne, diventando un simbolo della lotta femminile per una maggiore partecipazione alla vita pubblica e professionale. La sua storia è stata recentemente riportata alla luce grazie alla serie Netflix La legge di Lidia Poët, che racconta le sue sfide e vittorie come pioniera in un sistema legale dominato dagli uomini. 

Foto di Sang Hyun Cho da Pixabay


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